Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza

Gioco responsabile: segnali di rischio, strumenti e dove chiedere aiuto

Il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Questa pagina spiega cosa significa giocare in modo responsabile, quali segnali indicano che il gioco sta diventando un problema secondo l'Istituto Superiore di Sanità, quali strumenti di tutela devono offrire i siti autorizzati da ADM e a chi rivolgersi per un aiuto gratuito e anonimo.

In questa pagina
  1. Telefono Verde 800 558 822
  2. Cosa intendiamo per gioco responsabile
  3. I segnali a cui fare attenzione
  4. Gli strumenti di tutela sui siti autorizzati
  5. Il gioco è vietato ai minori
  6. Dove chiedere aiuto
  7. Come MrBonus tratta il gioco
  8. Fonti consultate il 13/09/2026
  9. Domande frequenti

Telefono Verde 800 558 822

Il Telefono Verde nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo e risponde dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Puoi chiamare per te o per una persona che ti sta a cuore.

Cosa intendiamo per gioco responsabile

Il gioco con vincita in denaro è un'attività a pagamento: i giochi sono costruiti per restituire in media meno di quanto si punta, quindi nel tempo chi gioca spende più di quanto vince. Giocare in modo responsabile significa essere maggiorenni, decidere prima quanto spendere e per quanto tempo, considerare quella somma come il costo di un intrattenimento e fermarsi quando il limite è raggiunto, senza cercare di recuperare le perdite.

Quando il gioco smette di essere un'attività ricreativa e diventa un comportamento persistente e difficile da controllare, fino a dominare la vita della persona e a creare problemi nelle relazioni sociali, familiari e di lavoro, l'Istituto Superiore di Sanità parla di disturbo da gioco d'azzardo. È una dipendenza comportamentale, diagnosticata da professionisti della salute (ISS, FAQ del portale usciredalgioco, consultate il 13/09/2026). La legge indica la protezione della salute del giocatore come obiettivo primario della disciplina dei giochi (decreto legislativo 41/2024, art. 14).

I segnali a cui fare attenzione

L'ISS indica alcuni segnali che il comportamento di gioco sta diventando problematico:

  • diventare irritabili quando non si può giocare o quando qualcuno prova a impedirlo;
  • aumentare a poco a poco il tempo e il denaro dedicati al gioco;
  • tornare a giocare con l'idea di recuperare il denaro perso;
  • nascondere ai familiari quanto si è perso;
  • mentire per ottenere denaro in prestito o per continuare a giocare;
  • pensare di continuo al gioco e non riuscire a controllarlo o a ridurlo.

Fonte: ISS, usciredalgioco, consultato il 13/09/2026. Sul portale Uscire dal gioco l'ISS mette a disposizione anche test di autovalutazione, distinti per chi ha almeno 18 anni e per chi ne ha meno. Riconoscere uno di questi segnali in sé o in una persona vicina è un buon motivo per chiedere informazioni, anche solo per capire.

Gli strumenti di tutela sui siti autorizzati

I concessionari con licenza ADM devono mettere a disposizione di chi gioca una serie di strumenti. Il decreto legislativo 41/2024 (art. 15) prevede tra l'altro:

  • misure di autolimitazione del gioco per tempo, spesa e perdite;
  • limiti basati sugli importi depositati in un periodo di tempo, stabiliti dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco, secondo protocolli approvati da ADM;
  • messaggi automatici durante il gioco sulla durata della sessione e avvisi sulla spesa quando si supera un limite impostato;
  • informazioni obbligatorie sul gioco problematico e sugli strumenti di prevenzione e supporto;
  • strumenti di autoesclusione, anche per singole categorie di gioco;
  • canali di contatto dedicati al gioco responsabile, attivi almeno cinque giorni a settimana per almeno otto ore al giorno.

I limiti si impostano dal proprio conto di gioco, di solito nell'area personale o nella sezione dedicata al gioco responsabile del sito: conviene farlo prima di iniziare a giocare, non dopo una perdita. Alcuni concessionari offrono anche l'autosospensione, che blocca il conto presso quel solo operatore (FAQ giochi di ADM).

Per fermare del tutto il gioco online c'è l'autoesclusione ADM: si può chiedere per tutti i concessionari, per uno solo o per una categoria di gioco, a tempo determinato (fino a 270 giorni) o indeterminato (revocabile solo dopo almeno nove mesi), con SPID dal portale ADM o tramite un concessionario presso cui si ha un conto. Le regole sono sulla pagina ufficiale ADM (consultata il 13/09/2026) e passo per passo nella nostra guida all'autoesclusione dal gioco online.

Questi strumenti esistono solo sui siti con concessione ADM. Puoi controllare un dominio nell'elenco dei siti autorizzati.

Il gioco è vietato ai minori

In Italia è vietato consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di 18 anni (decreto-legge 98/2011, art. 24, comma 20). Il decreto legislativo 41/2024 obbliga i concessionari del gioco online a escludere i minori e a mostrare il divieto in modo visibile sui propri siti (art. 6, comma 6, lettera f), e il conto di gioco si apre solo con un documento d'identità valido o un'identità digitale riconosciuta (art. 6, comma 8, lettera b). Documenti, credenziali SPID e dati di pagamento non vanno mai prestati, nemmeno in famiglia.

Dove chiedere aiuto

Il Telefono Verde nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, 800 558 822, è un servizio dell'Istituto Superiore di Sanità, attivo presso il Centro nazionale dipendenze e doping. È nazionale, anonimo e gratuito e risponde dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Un'équipe di psicologi offre ascolto, orienta verso i servizi di cura del territorio e dà informazioni su gruppi di auto-aiuto, numeri verdi regionali e servizi per i problemi economici o legali legati ai debiti, come le consulte antiusura. Si rivolge sia a chi gioca sia a familiari e amici.

Le cure sono offerte dai Servizi per le dipendenze (SerD) del Servizio sanitario nazionale e da strutture del privato sociale. Secondo l'ISS l'accesso ai servizi del Servizio sanitario nazionale è sempre gratuito. Sul portale usciredalgioco.iss.it c'è la mappa dei centri di cura censiti dall'ISS.

Come MrBonus tratta il gioco

MrBonus è un sito di informazione sui bonus di casinò e scommesse dei concessionari ADM. Su questo tema ci diamo alcune regole:

  • non invitiamo a giocare o a registrarsi e non presentiamo il gioco come un modo per guadagnare;
  • descriviamo ogni bonus con il suo costo reale, cioè quanto bisogna giocare per sbloccarlo, e con i suoi limiti;
  • non proponiamo sistemi o "trucchi" per vincere: spieghiamo perché non cambiano le probabilità;
  • mostriamo l'avviso 18+ e il Telefono Verde nelle pagine che parlano di gioco;
  • nel testo delle guide su autoesclusione, gioco responsabile, RTP e norme non inseriamo link verso gli operatori;
  • dichiariamo i rapporti di affiliazione con alcuni operatori, come spiegato in Chi siamo e in Criteri e metodo.

Fonti consultate il 13/09/2026

Domande frequenti

Chiamare il Telefono Verde 800 558 822 costa qualcosa?

No. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità il servizio è gratuito e anonimo e risponde dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Non serve dare il proprio nome.

Posso chiamare se il problema riguarda un familiare?

Sì. Il Telefono Verde si rivolge anche a familiari e amici di persone con un comportamento di gioco problematico, e può indicare i servizi del territorio a cui rivolgersi insieme.

Che differenza c'è tra un limite di gioco e l'autoesclusione?

Il limite riduce quanto puoi depositare, spendere o giocare su un conto, ma ti lascia giocare; l'autoesclusione ADM blocca il gioco online presso tutti i concessionari, uno solo o una categoria di gioco, per un periodo fino a 270 giorni o a tempo indeterminato. I dettagli sono nella guida all'autoesclusione.

I servizi di cura per il gioco d’azzardo sono a pagamento?

L'accesso ai servizi del Servizio sanitario nazionale, come i SerD, è sempre gratuito secondo l'ISS. Le prestazioni del privato sociale possono essere gratuite, legate al reddito o soggette a una quota sociale.